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  • laura 17:41 il 19 May 2012 Permalink | Rispondi  

    Brindisi 18 maggio 2012 

    Civica è vicina alle famiglie delle vittime e alla città di Brindisi colpita in quanto ha di più prezioso: i figli. Quale livello di barbarie esprime chi colpisce i ragazzi a scuola? a scuola i giovani hanno diritto di incontrare la vita, fatta di sogni, speranza, aspettative. Scuola e giovani, il massimo bene di una società civile

     
    • laura 23:08 il 19 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      L’”errore” nella data è voluto. Ieri ancora non era strappato il velo di rispetto che avvolgeva giovani e scuola.
  • laura 14:24 il 10 May 2012 Permalink | Rispondi  

    Parliamo di SCUOLA ELEMENTARE 

    E’ visibile sul sito del comune (Albo pretorio) il progetto preliminare di ampliamento della scuola elementare, un progetto corposo di costi sostenuti (900 mila euro) che dovrebbe far fronte alle necessità della scuola di Dairago, comune in espansione, come evidenziato dallo stesso PGT approvato dalla precedente amministrazione Paganini. In sintesi si costruiscono 4 aule e un locale mensa. 4 AULE? Le domande sono tante: saranno sufficienti a coprire i bisogni derivati dall’aumento di utenza? I dati descritti nel prospetto dicono sì, con dettaglio preciso del numero delle classi previste ogni anno fino al 2016 e con il numero di alunni per ogni classe, tutti tendenti al massimo del previsto (25, 26 alunni per classe). E se il numero degli utenti fosse maggiore?? Inoltre:la costruzione di un locale mensa risolve il prblema del doppio turno o serve solo ad accogliere gli alunni in più rispetto ad oggi? E dopo il 2016? Ci fosse la necessità di nuove aule che si fa? Si ricomincia con un nuovo progetto? Come operatrice della scuola mi vengono in mente anche altre osservazioni: I nostri bambini, nella scuola di oggi, hanno solo bisogno di aule o piuttosto di spazi per un apprendimento totalizzante, che coinvolge la sfera mentale, corporea, emotiva..? I bambini di oggi necessitano di luoghi dell’imparare attraverso il fare, lo sperimentare, il gioco, la collaborazione… Sogni, ci dicono.. sogni perchè mancano i soldi per fare diverso. Invito tutti a leggere il blog di marco Boschini, sindaco di Colorno e coordinatore dei comuni virtuosi; riporat nella sezione articoli l’esperienza di Berlingo (BS) dal titolo OGGI HO VISTO UN PEZZO DI FUTURO. E’ l’esempio che altre vie sono possibili. La scuola è patrimonio di una comunità. E’ nella scuola che il senso civico si forma. La scuola non è del sindaco o dell’amministrazione che ha deliberato il progetto. la scuola è dei cittadini, piccoli e grandi. I piccoli dairaghesi di oggi, felici dairaghesi di domani, meritano il meglio, meritano un’amministrazione coraggiosa e virtuosa che avrebbe potuto investire i soldi spesi per scuola materna, scuola elementare e estinzione mutuo in un progetto ambizioso, partecipato dalla popolazione e da chi la scuola la vive, per la costruzione di un nuovo polo scolastico, un progetto su cui far convogliare le buone idee (idee sull’idea di scuola, idee sull’ottimizzazione degli spazi e delle risorse anche economiche….). Anche Dairago deve poter dire “ho visto un pezzo di futuro”.

     
    • antonio c 22:11 il 10 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      Ho visitato il sito del comune di Dairago, albo pretorio,ma il progetto preliminare da 900mila euro (4 aule e locale mensa) non sono riuscito a trovarlo. Ho trovato una delibera di Giunta (GC25 ) che approva un preliminare da 99mila euro (spostamento locali mensa al piano rialzato per far posto a due aule). mi date qualche link più preciso per il progetto di ampliamento?
    • Silvia 15:57 il 10 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      Cara Laura dici bene…tutto si può fare, se si ha un progetto di futuro…ma a Dairago (dico el comune questo progetto non c’è…la visione è miope…anzi direi di più è nulla) di esempi virtuosi per la scuola e non solo ce ne sonop a bizzeffe anche nel nostro martoriato paese…basterebbe guardare un pò più in la del proprio naso e prendere esempio, e non bisogna andare molto lontano (un esempio per tutti per quanto riguara la buona amministrazione e la gestione virtuosa del territorio…Sassinetta di Lugagnano tra Magenta e Abbiategrasso)…ma bisogna avere un progetto a lungo termine e non per domani tamponando l’emergenza come avviene in Italia e anche nel nostro comune. ma da un’amminstrazione il cui sindaco, quando ho avuto l’esperienza da consigliere alla richiesta di istituire un nido a Dairago mi rispose….ma a Dairago non serve ci sono i nonni, cosa puoi pretendere. Scusa non volgio apparire negativa sono tutt’altro ma ho un’idea di società e della politica che forse è troppo avanti…ma bisogna insistere e lottare….non solo per la propria idea ma per cercare di fare il meglio per la comunità, anche se a volte è faticoso e ti viene vogli di dire ma anndate tutti a quel paese…
  • fabio 22:10 il 4 May 2012 Permalink | Rispondi  

    Apriamo le porte ! 

    Nell’ultima riunione abbiamo deciso di permettere l’inserimento di commenti agli articoli a chiunque, senza obbligo di registrazione. Siamo consci di correre il rischio di dare spazio ad un utilizzo improprio ( turpiloquio, denigrazione … la stupidità umana non ha limiti ) e cercheremo quindi di mantenere alta l’attenzione.

    Siamo altresì sicuri dell’importanza di pubblicare l’opinione anche di chi inizialmente preferisce galleggiare nell’anonimato.

    Chiaro che la registrazione al blog ( e alla newsletter ) e l’eventuale partecipazione ai nostri incontri rimane il nostro obiettivo.

    Vi aspettiamo.

     
    • antonio c 20:50 il 5 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      Aprire la discussione è una buona cosa, meglio ancora se le riunioni “tematiche” della CIVICA fossero trasmesse audio-video. Sarebbe un buon esperimento e uno stimolo per l’autorizzazione a trasmettere anche le riunioni del consiglio comunale.
  • fabio 22:03 il 4 May 2012 Permalink | Rispondi  

    Articolo prelpina 

    In parlano di noi l’articolo apparso sulla prealpina di domenica 29.04.2012… buona lettura.

     
  • fabio 13:32 il 1 May 2012 Permalink | Rispondi  

    Il piano paes … questo sconosciuto 

    Ormai mezzo anno è passato dalla serata di presentazione del piano PAES ( articolo http://www.dairago.eu/?p=227 documento http://www.dairago.eu/wp-content/uploads/paes.pdf ) e nessuna azione mi risulta essere stata intrapresa dall’amministrazione ed in particolare dall’assessore Tosetti che non ha mai.. dico mai assunto qualche iniziativa che giustifichi il fatto di fregiarsi del titolo di responsabile all’ambiente ed energia ( oltre che lavori pubblici, viabilità e sicurezza).

    Visto che è il primo maggio e siamo tutti più buoni voglio suggerire all’assessore di provare a scrivere in google tre parole …. AFFITTO TETTO FOTOVOLTAICO.. scoprirà che esistono aziende (http://www.winnertech.it/impianti-e-servizi/fotovoltaico-per-le-aziende/affitto-copertura/) che,  a fronte della cessione del tetto di un edificio per 20 anni,  pagano fior di quattrini ( abbiamo il municipio, il capannone attrezzi, le scuole , l’apad, il camaone… anche il cimitero se volessimo e magari chiesa ed oratorio ).

    Otterremmo il  doppio vantaggio di portare a casa soldi e di abbassare la co2 prodotta dal comune … e fanno tutto loro  …. che bello.

    Altro suggerimento potrebbe essere quello di copiare quello che fanno gli altri comuni ( certo servono competenze e un po’ di applicazione …. ma dovrebbero essere caratteristiche di chi si vuole impegnare x il bene pubblico )…. solo copiare ….. è già tutto fatto e si conoscono in anticipo i risultati.

    Una preghiera …. prima di spendere soldi in consulenze provate a chiedere in giro ….. fate una bella commissione  …. probabilmente vi accorgereste che Dairago è pieno di risorse …. gratuite.

    Buon 1 maggio a tutti

     
  • francesco 08:20 il 1 May 2012 Permalink | Rispondi  

    l’inno dei lavoratori

    Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

     per ricordare tutte le vittime sul lavoro e le vittime della crisi.

     
  • francesco 16:08 il 30 April 2012 Permalink | Rispondi  

    Articolo dell’Altomilanese del 27 aprile 

    Le opinioni della Civica in merito all’operato della maggioranza

     
  • francesco 15:47 il 30 April 2012 Permalink | Rispondi  

    Attività della CIVICA in consiglio comunale 

    Nella pagina Attività della CIVICA in consiglio comunale, è possibile trovare la dichiarazione di voto relativa al Conto Consuntivo 2011, espressa durante il consiglio comunale del 26 Aprile

     
  • francesco 13:35 il 29 April 2012 Permalink | Rispondi  

    La casa dell’acqua 

    Il nostro gruppo pensa che la casa dell’acqua possa rispondere a diverse esigenze, tra queste, oltre al risparmio economico, anche, l’aspetto ecologico di un minor consumo di plastica e di trasporto. Inoltre, secondo noi, è una risposta collettiva alla necessità di avere impianti filtranti domestici.

    Tuttavia, l’aspetto che ci piace di più è quello antropologico. 

    Gli insediamenti civili nella storia sono state per lo più nei pressi di sorgenti d’acqua , fiumi, laghi e mare, pertanto l’acqua è stata ed è l’elemento aggregante intorno al quale nascono le comunità, e si costituiscono le società. Quindi, perché non creare un impianto pubblico che possa diventare un luogo d’incontro, per riavviare lo spirito sociale d’aggregazione, che negli ultimi tempi si va smarrendo? 

    D’altronde per i Dairaghesi non è un esigenza nuova. Tutt’altro!  Cercando negli annali, si rinviene una foto d’archivio del nostro borgo (1942) che raffigura la piazza V. Emanuele (adesso P.zza G. Mazzini),  nella quale  si trovava una torre di mattoni rossi, che costituiva il primo acquedotto del circondario, realizzato con offerte volontarie, dove  i cittadini potevano prelevare l’acqua potabile. 

    La nostra mozione presentata durante l’ultimo consiglio comunale del 26 aprile, vuole essere dunque da stimolo per la realizzazione di un bene pubblico utile alla comunità, per diversi motivi;:

    risparmio per le famiglie (l’acqua costerebbe 5-10 centesimi al litro)

    salvaguardia dell’ambiente ( minore consumo di plastica, minore emissione di CO2)

    creazione di un punto d’incontro sociale (sulle pareti si possono affigere avvisi e comunicazioni)

    la presenza di gente sarebbe un mezzo semplice per ridare centralità alla Piazza. 

    Naturalmente, secondo noi la nuova casetta dell’acqua potrebbe essere installata nella P.zza Francesco della Croce, rendendola facilmente accessibile alla cittadinanza.

     
    • fabio 12:51 il 1 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      La questione dei costi dipende anche dalle sensiblità presenti in amministrazione. Un’amministrazione coraggiosa potrebbe decidere di regalare l’acqua trattata. trattasi di circa 25000 euro ( 200 litri persona x 6000 persone x 0,02 euro costi fissi+variabili esclusi ammortamenti) che potrebbero essere risparmiati dai costi di raccolta delle bottiglie vuote e potrebbero essere ambiamente giustificati da…. diminuzione trasporti ( non vogliamo il traffico pesante sulle SP dairaghesi ma vogliamo le bottiglie al supermarket), diminuzione produzione co2 ( il 65% delle bottiglie raccolte vengono bruciate) etc etc…. problema che di coraggio ( e probabilmente di idee ) ne vedo poco …. tutto è rivolto al’ordinaria amministrazione ….
    • antonio c 10:33 il 1 maggio 2012 Permalink | Rispondi

      La “CASA DELL’ACQUA” è una realizzazxione che considero molto buona, per questo ho aggiunto subito il “mi piace”. Tuttavia ritengo utile alle valutazioni evidenziare alcune considerazioni:
      • antonio c 10:53 il 1 maggio 2012 Permalink | Rispondi

        1) I due pozzi che servono l’acquedotto dairaghese sono dotati di filtri ai carboni attivi per portare l’acqua nei parametri di potabilità. Niente di drammatico per carità ma non sarebbe meglio “pulire” la falda di questi Pozzi o se ne scavasse uno nuovo (es. vicino alla cascinaccia) con la falda pulita , prima di attivare la casa dell’acqua ? Sarebbe molto più coerente a mio avviso. 2) Sul mercato si trovano confezioni di acqua minerale a 14 cent di euro, se si dovesse far pagare un litro di acqua della casa dell’acqua 10 cent sparirebbe il vantaggio economico e comprometterebbe l’iniziativa.Per prevenire i possibili abusi e sprechi non sarebbe meglio consegnare una “Card” ad ogni famiglia con un carico di litri calcolato per componenti, ricaricabile con periodicità fissata?
  • fabio 17:57 il 15 April 2012 Permalink | Rispondi  

    Ripresa audio/video del consiglio comunale 

    Sarebbe interessante poter riprendere il consiglio comunale in diretta e trasmetterlo in web streaming. (noi siamo già pronti nella sezione le nostre dirette). Lo avevamo scritto nel nostro programma elettorale e finalmente mi risulta che l’amministrazione si stia organizzando per regolamentarlo…. bene.

    Per facilitare il lavoro  e convincere chi non ha piacere di essere ripreso durante una seduta PUBBLICA, nell’espletamento di funzioni PUBBLICHE riporto una nota del garante della privacy riguardo l’argomento.

     

    SEDUTE PUBBLICHE VIA INTERNET

    È possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili. Negativo è invece il parere sulle riprese delle riunioni di giunta e degli incontri con il pubblico 

    Gent.ma dott.ssa,

    abbiamo esaminato con attenzione la Sua nota e desideriamo anzitutto ricordarLe i numerosi provvedimenti con i quali il Garante ha valorizzato la finalità della trasparenza amministrativa e che troverà nel Cd-Rom allegato.

    La diffusione via Internet di alcune iniziative caratterizzate di per sè stesse da un obiettivo di ampia conoscenza nel pubblico – come le conferenze stampa –, non pone particolari problemi dal punto di vista della legge n. 675/1996.

    Lo svolgimento delle sedute pubbliche di organi come il consiglio comunale può essere documentato anch’esso via Internet. è necessario però informare tutti i presenti della diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici (art. 10 legge n. 675/1996), ed osservare poi una particolare cautela per i dati sensibili (art. 22, comma 1, legge cit.), per i quali si deve rispettare rigorosamente il principio di stretta necessità (art. 8 d.lg. 11 maggio 1999, n. 135) ed evitare in ogni caso di diffondere dati idonei a rivelare lo stato di salute.

    L’uso di webcam riproduttive anche del sonoro non sembra invece trasponibile alle riunioni di organi che, in base a leggi o regolamenti, non sono aperte al pubblico, quali ad esempio le riunioni della giunta municipale o di varie commissioni.

    Per quanto riguarda poi il ricevimento del pubblico e l’ordinaria attività degli uffici, le finalità pur comprensibili di comunicazione con i cittadini e di trasparenza non possono essere perseguite imponendo a ciascun cittadino un obbligo di diffondere la propria immagine durante i colloqui con il sindaco o con un altro rappresentante comunale, o, addirittura, di rivelare al pubblico il contenuto della conversazione, che può riguardare peraltro delicati aspetti personali o familiari.

    In altre parole, il dialogo dei rappresentanti eletti con i cittadini non può esporre ogni persona che chieda un incontro con i primi ad una pubblicità indiscriminata. Applicata poi all’ordinaria attività degli uffici, la riproduzione stabile di immagini può comportare anche un controllo a distanza della qualità o quantità del lavoro dei dipendenti comunali, vietato in base allo Statuto dei lavoratori.

     

    Roma, 28 maggio 2001 [Newsletter doc. web n. 43495]

    della serie…. non lo ha ordinato il dottore di candidarsi alle elezioni comunali….. una volta eletto non è possibile appellarsi alla tutela della privacy durante l’espletamento delle funzioni.

     

     
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